Parapetti di protezione: calcoli e metodi di prova

calcoli e ipotesi su una lavagna

Proseguendo con uno dei post precedenti, concludiamo il discorso sui parapetti di protezione del bordo. Ci concentreremo sui calcoli e sui metodi di prova che la normativa stabilisce per garantire una progettazione e una resistenza adeguate alle sollecitazioni fisiche a cui saranno sottoposti.

Al momento di calcolare il parapetto si dovrà tenere presente che deve garantire di reggere correttamente:

  1. I carichi principali a cui sarà sottoposto, come la capacità portante e la stabilità contro scorrimento, ribaltamento e sollevamento.
  2. I carichi puntuali o poco frequenti, come ad esempio una persona che sale sulla protezione di bordo usandola a mo’ di scala.

Oltre a queste considerazioni, è importante sottolineare che, nel calcolare una protezione di bordo, i calcoli dovranno essere eseguiti sull’insieme del parapetto e rispettati in modo globale.

Ma si dovrà anche verificare che siano rispettati separatamente i requisiti di carico individuali. Ogni elemento che compone il parapetto è idoneo ai requisiti della normativa applicabile.

Calcoli della prova dei parapetti di protezione del bordo

Il calcolo deve tenere conto della combinazione di struttura, sistema e relativi componenti e del metodo di fissaggio. Se in qualche caso non fosse possibile verificare per calcolo i requisiti di carico statico, la verifica deve essere effettuata mediante prova.

Ciò che cerchiamo è verificare che:

Ed < Rd

Dove,

Ed è il valore di calcolo dell’effetto delle azioni, ad esempio la resistenza a flessione, una forza interna o un momento;

Rd è il corrispondente valore di calcolo della resistenza

Il valore di Ed deve essere stabilito a partire dal valore di calcolo delle azioni Qd .

Il valore dell’azione Qd sarà calcolato utilizzando la seguente formula:

Qd,i = gf,i x Qk,i

Dove,

Qd,i è il valore di calcolo dell’azione i

Qk,i è il valore caratteristico dell’azione i e deve essere preso dalla tabella inclusa nella norma

gf,i è il coefficiente parziale di sicurezza della resistenza Rd,i che dipenderà dal materiale utilizzato.

Per quanto riguarda i carichi statici, dovranno essere calcolati in qualsiasi parte del sistema, ossia si potrà supporre che agiscano sul montante o tra i montanti.

disegno dei tipi di carichi per la prova della protezione di bordo.
Fonte: UNE-EN 13374

Il calcolo strutturale dovrà includere l’analisi di diversi carichi:

  • Puntuali
  • Da vento

La combinazione dei carichi può dare luogo a:

  • Paralleli
  • Accidentali

Infine, parleremo in modo sintetico delle prove che devono essere eseguite sui sistemi di protezione del bordo.

Metodi di prova dei parapetti di protezione del bordo

Le prove dipenderanno dal tipo di sistema in questione (A, B o C) e dai requisiti corrispondenti.

tabella dei carichi per la prova della protezione di bordo.
Fonte: UNE-EN 13374

Come vediamo nella tabella precedente, per ogni tipo di sistema di protezione del bordo si applicherà un punto della norma. Verrà descritto come deve essere applicato il carico nella prova, il campione richiesto per dare validità alla prova e la procedura da seguire per eseguirla, insieme alla valutazione dei risultati ottenuti.

La procedura da seguire per eseguire la prova richiede una spiegazione del dispositivo per effettuare il collaudo. Nel punto 7.5 si descrive come deve essere realizzato tale dispositivo per i carichi dinamici.

I carichi dinamici saranno simulati con un sacco sferoconico che verrà lasciato cadere in una caduta controllata sotto l’azione della gravità, dirigendolo verso una delle posizioni più sfavorevoli del sistema di protezione del bordo, con l’obiettivo che il sistema trattenga il sacco. Dovranno essere eseguiti due tipi di prove:

  • Tipo 1: il sacco deve colpire la parte più alta del montante, con 500 J, e poi la parte più bassa possibile del montante, con 1.100 J.
  • Tipo 2: il sacco deve colpire prima la parte alta della protezione di bordo, con 500 J, e poi la parte più bassa possibile della protezione di bordo, con 1.100 J.

Nessun componente può essere sostituito tra i due tipi di prova.

Prova classe B

Si deve eseguire sia la prova da 500 J sia quella da 1.100 J. Per la classe C si deve eseguire soltanto la prova da 500 J.

L’impatto si ottiene con la caduta pendolare del sacco sferoconico, che si trova approssimativamente in posizione verticale nel punto di impatto. Il sacco deve essere trattenuto per evitare un secondo impatto e sarà conforme alla norma EN 596.

Di seguito è rappresentata un’apparecchiatura di prova tipica.

Disegno dei dispositivi di prova per la protezione di bordo classe B e C.
Dispositivo di prova per la prova di impatto della protezione di bordo classe B e C. Fonte: UNE-EN 13374

La prova termina con la misurazione e la registrazione della freccia istantanea generata, che viene confrontata con i requisiti stabiliti dalla norma UNE EN13374 per verificare se il sistema di bordo fabbricato è conforme o meno.

Prova classe C

La norma stabilisce una prova specifica per la classe C, indipendente da quella sopra spiegata. Consiste nel far rotolare l’impattore di prova lungo una rampa verso il sistema di protezione del bordo, in due punti critici:

  • Sul montante
  • Al centro tra i montanti.
Disegno del metodo di prova di resistenza dinamica per la classe C.
Metodo di prova di resistenza dinamica per la classe C. Fonte: UNE-EN 13374

L’impattore di prova sarà costituito da:

  • Un corpo cilindrico con una massa di circa 75 Kg,
  • Una lunghezza di 1000 mm
  • Un diametro di 300 mm

Il corpo cilindrico deve essere realizzato con almeno 25 mm di gomma con una superficie morbida priva di spigoli vivi.

Infine, ricordiamo che la norma richiede che il sistema di protezione del bordo sia marcato su tutti i suoi componenti, identificando:

  • Il tipo di sistema
  • Il nome del fabbricante
  • L’anno di fabbricazione
  • Le zavorre

La marcatura deve essere chiaramente visibile e occorre assicurarsi che rimanga visibile per tutta la vita utile del prodotto.

Insieme alla marcatura del sistema, il fabbricante dovrà includere un manuale di istruzioni conforme al punto 10 della norma UNE EN 13374.

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