Protezione certificata per lavori in quota
Il nostro parapetto ANANKE è disponibile sia nella versione dritta sia in quella inclinata in tutti i suoi modelli.
Produciamo sistemi di protezione collettiva per bordi e dislivelli di copertura. Parapetti ANANKE zavorrati, su lamiera, a pavimento o a parete, testati e su misura per ogni progetto.
Profilati
Altezza minima
Il nostro parapetto ANANKE è disponibile sia nella versione dritta sia in quella inclinata in tutti i suoi modelli.
— I nostri modelli
Ogni parapetto ANANKE è pensato per una superficie specifica (zavorrato, su lamiera, a pavimento o a parete). Scegli il tuo o chiedici una consulenza tecnica.
— DOVE TI SERVE IL PARAPETTO?
Parapetti di sicurezza per coperture, terrazze, passerelle e qualsiasi zona sopraelevata con rischio di caduta. Ogni superficie ha la sua soluzione di ancoraggio.
Protezione perimetrale su coperture di capannoni industriali e centri commerciali, dove il rischio di caduta si concentra sui bordi e sui dislivelli.
Parapetti per passerelle, ponti e piattaforme sopraelevate che devono sopportare la forza di un impatto laterale senza cedere.
Protezione attorno a lucernari, depuratori e dislivelli in qualsiasi zona che superi i due metri di altezza.
Tutta la nostra produzione avviene sul territorio nazionale. Questo ci permette di controllare la qualità, offrire tempi ristretti e personalizzare qualsiasi progetto senza costi aggiuntivi.
Risposta al preventivo
Spedizione dopo l'accettazione del preventivo
— Come lavoriamo
Dal primo contatto alla documentazione finale. Ci occupiamo dell’intero ciclo del sistema anticaduta:
01 / PROGETTO
Elaboriamo planimetria, scheda tecnica e preventivo chiuso.
02 / PRODUZIONE
Produciamo nei nostri stabilimenti ogni parapetto con la superficie, l’ancoraggio e la dimensione esatta del tuo progetto.
03 / CONSEGNA
Consegniamo certificato di conformità, prove e scheda tecnica con ogni fornitura.
— PREVENTIVO
Indicaci i metri lineari, il tipo di superficie (lamiera, calcestruzzo, ghiaia o parete) e l’ubicazione. Ti invieremo un preventivo chiuso, senza impegno, in 24 ore.
Lun–Ven · 7:00–15:00 · Assistenza tecnica diretta
Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.
L’altezza minima del parapetto di sicurezza deve essere di 90 cm, misurata dal pavimento o dalla superficie su cui poggia. Inoltre, il parapetto deve essere resistente e in grado di sopportare il carico a cui viene sottoposto senza deformarsi né cedere.
Lo spazio tra i componenti verticali del parapetto non deve essere superiore a 10 cm, per evitare che un bambino o un animale domestico possa passarvi attraverso. Nel caso di ANANKE, la distanza tra i montanti è di 1.500 mm in generale e di 1.600 mm nel modello ANANKE Plate.
Quattro: ANANKE Weight, zavorrato e senza necessità di forare la copertura; ANANKE Plate, fissato su lamiera grecata o semplice; ANANKE Ground, ancorato direttamente a calcestruzzo o muretto d’attico; e ANANKE Wall, fissato a parete o struttura verticale. Per le coperture kal-zip è necessario un ancoraggio speciale.
I parapetti permanenti di protezione di bordo sono fabbricati secondo la norma UNE-EN 14122-3, che regola i mezzi di accesso permanenti a macchine e impianti industriali. I parapetti temporanei devono rispettare la norma UNE-EN 13374:2013. Il tutto in linea con la Legge 31/1995 sulla Prevenzione dei Rischi Professionali, che dà priorità alla protezione collettiva rispetto a quella individuale.
Pulizia regolare con acqua e sapone neutro, ispezione periodica per individuare corrosione, deformazioni o fessurazioni, trattamento anticorrosivo se il parapetto è metallico e controllo dopo qualsiasi impatto per verificare che non abbia perso solidità.
No. L’ancoraggio dipende dalla superficie: zavorrato se non si può forare la copertura, su lamiera con viteria autoforante, a pavimento se c’è calcestruzzo o muretto d’attico, e a parete se è disponibile una struttura verticale. Conoscere i tipi di parapetto in base alla superficie ti aiuta a scegliere il modello ANANKE adatto a ogni situazione.
Il parapetto di sicurezza è una struttura di protezione che si colloca sui bordi o sui dislivelli di coperture, tetti e strutture per evitare cadute e proteggere le persone dagli infortuni.
I parapetti sono comunemente utilizzati su scale, balconi, terrazze, corridoi, coperture e qualsiasi zona sopraelevata che possa comportare un rischio di lesione per caduta. Sono progettati per sopportare la forza di un impatto senza cedere, offrendo una barriera fisica contro le cadute. Possono inoltre prevedere diverse finiture a seconda del progetto.
I parapetti di protezione di bordo sono destinati a garantire la sicurezza delle persone in qualsiasi luogo che superi i due metri di altezza.
La manutenzione dei parapetti di sicurezza è stabilita dal fabbricante. La revisione consigliata per conservare la garanzia dipenderà da ciascun modello.
Oltre a ciò, esistono alcune raccomandazioni di base che si possono seguire per mantenere questi sistemi in buono stato:
In sintesi, una manutenzione adeguata evita problemi e contribuisce a garantire la sicurezza delle persone.
I parapetti di protezione di bordo sono protezioni collettive e, pertanto, uno dei sistemi di sicurezza in quota più utilizzati e consigliati per salvaguardare le persone che svolgono qualsiasi lavoro all’interno di tali zone.
La loro funzione principale è evitare che le persone perdano l’equilibrio e cadano nel vuoto, prevenendo così un infortunio sul lavoro.
Inoltre, i parapetti aiutano a delimitare e agevolare l’accesso alle aree di rischio, come le zone di lavoro in quota o i bordi di copertura. In questo modo gli operatori possono muoversi su tale superficie con maggiore fiducia e sicurezza.
I parapetti di protezione di bordo devono rispettare una serie di norme e specifiche tecniche per poter essere installati.
All’art. 15, comma 1, si indica che “tra le misure da adottare in materia di prevenzione dei rischi occorre adottare misure che antepongano la protezione collettiva a quella individuale”.
All’art. 17 si stabilisce che “i dispositivi di protezione individuale dovranno essere utilizzati solo quando i rischi non possano essere evitati o non possano essere sufficientemente limitati con mezzi tecnici di protezione collettiva o mediante misure, metodi o procedure di organizzazione del lavoro”.
Norma UNE che definisce i mezzi di accesso permanenti a macchine e impianti industriali. Parte 3: scale, scale a gradini e parapetti.
La norma francese NF E 85-015 è più rigorosa, richiedendo prove sia statiche sia dinamiche per validare la resistenza dei parapetti.

