Linee vita per lavori in quota

Produciamo sistemi di linea vita in Spagna: orizzontali, verticali, permanenti e temporanei, testati e certificati secondo la normativa vigente.

Acciaio inox

Cavo

A·C·D

Classe

Protezione per la salita e il percorso in quota

Sistemi di ancoraggio e linea flessibile o rigida, dimensionati in base all’altezza libera e al n. di operatori.

Rispettiamo la normativa

— I nostri sistemi

La nostra linea vita ZOIS

Nel nostro catalogo offriamo diverse soluzioni in base al tipo di ancoraggio, al supporto su cui viene ancorato e alla temporaneità.

come installare linea vita
01 / ZOIS
Linea vita su lamiera
Spostamento laterale

Sistema di ancoraggio in acciaio inossidabile AISI 304 per coperture in lamiera ondulata, con piastra elettrolucidata e impermeabilizzazione mediante neoprene e rivetti con guarnizione. Certificato tipo C per un massimo di 4 utenti.

02 / ZOIS
Linea vita su copertura a doppia aggraffatura
Protezione senza foratura

Progettata specificamente per l’installazione su lamiera a doppia aggraffatura, senza forare il pannello. Sistema certificato per una, due o quattro persone, in acciaio inossidabile AISI 304 decapato.

03 / ZOIS
Linea vita su tegole
Installazione invisibile

Ancoraggio a minimo impatto visivo pensato per edifici storici e di pregio, dove l’estetica è prioritaria. Installazione discreta a livello del colmo, compatibile con le tipologie A e C.

02 / ZOIS
Linea vita per calcestruzzo
Per un intervento specifico

Progettata specificamente per l’installazione su lamiera a doppia aggraffatura, senza forare il pannello. Sistema certificato per una, due o quattro persone, in acciaio inossidabile AISI 304 decapato.

02 / ZOIS
Linea vita a rotaia
Rotaia per altezza libera ridotta

Progettata specificamente per l’installazione su lamiera a doppia aggraffatura, senza forare il pannello. Sistema certificato per una, due o quattro persone, in acciaio inossidabile AISI 304 decapato.

— Che superficie hai?

Linee vita in base alla superficie e all'uso

Il sistema non si sceglie da catalogo, si sceglie in base a ciò che c’è sotto l’ancoraggio. La stessa linea, su due supporti diversi, richiede due fissaggi diversi.

Coperture industriali e tetti

Lamiera grecata, pannello sandwich, copertura deck, tegole, ardesia o fibrocemento: ogni supporto richiede il proprio fissaggio e la propria ripartizione del carico sotto la finitura.

Edilizia e patrimonio storico

Condomini, uffici, hotel ed edifici di pregio dove l'installazione deve convivere con la facciata, la proprietà e, in molti casi, con esigenze di basso impatto visivo.

Torri, industria e spazi confinati

Torri eoliche, telecomunicazioni, impianti fotovoltaici, capannoni logistici e spazi confinati: salite di grande sviluppo in cui la progettazione deve consentire anche il soccorso.

Produttore di linee vita in Spagna

Produttore nazionale di linee vita. Progettiamo e produciamo secondo le esigenze.

Tutta la nostra produzione avviene sul territorio nazionale. Questo ci permette di controllare la qualità, offrire tempi ristretti e personalizzare qualsiasi progetto senza costi aggiuntivi.

24h

Risposta al preventivo

48/72h

Spedizione dopo l'accettazione del preventivo

— Come lavoriamo

Dal calcolo dell'altezza libera alla documentazione finale

Dal primo contatto alla consegna tecnica. Ci occupiamo dell’intero ciclo di progettazione e produzione del sistema di sicurezza.

01 / CONSULENZA

Studio tecnico

Con i dati di altezza e superficie, valutiamo il tipo di accesso o di spostamento.

02 / PROGETTO

Progettazione su misura

Elaboriamo scheda tecnica e preventivo chiuso.

03 / PRODUZIONE

Produzione nazionale

Prove secondo la normativa vigente.

04 / CANTIERE

Documentazione tecnica

Manuale di installazione, scheda tecnica e certificazione.

— PREVENTIVO

Richiedi un preventivo per la tua linea vita

Raccontaci il progetto: tipo di superficie, metri di percorso o sviluppo della salita, altezza libera sotto il piano di lavoro e quanti operatori saranno collegati contemporaneamente. Ti restituiremo un preventivo chiuso, con il sistema dimensionato.

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Lun–Ven · 7:00–15:00 · Assistenza tecnica diretta

Raccontaci il tuo progetto

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.

    Le domande più frequenti
    sulle linee vita

    È un sistema di ancoraggio continuo (cavo d’acciaio, rotaia rigida o fune) installato su una superficie o lungo una salita, al quale l’operatore si collega mediante imbracatura e cordino. Serve ad arrestare una caduta e a limitare la forza trasmessa al corpo e alla struttura. Non impedisce lo scivolamento né l’inciampo: fa sì che la caduta si arresti prima di trasformarsi in caduta libera. Si installa nei lavori in quota in cui non è praticabile una protezione collettiva perimetrale, o come complemento di questa.

    È quella i cui componenti sono stati progettati e testati secondo la norma di competenza (UNE-EN 795 per i dispositivi di ancoraggio, UNE-EN 353 per i dispositivi scorrevoli verticali) e che dispone di dichiarazione di conformità e manuale di installazione e uso. Conviene distinguere tra dichiarare la conformità e attestarla: la seconda richiede un rapporto di prova di un laboratorio indipendente. Il sistema è omologato come insieme, non pezzo per pezzo, e per questo non si possono mescolare componenti di fabbricanti diversi senza invalidare la validità della prova.

    È il sistema installato su una copertura industriale o edile per consentire lo spostamento dell’operatore sul piano di lavoro con collegamento permanente. Normalmente è orizzontale, con cavo teso tra montanti e ancoraggi intermedi a passaggio continuo. Il suo design dipende dal supporto (lamiera grecata, pannello sandwich, deck, calcestruzzo, fibrocemento) perché ogni superficie richiede un fissaggio e una ripartizione del carico diversi. La questione critica in copertura è l’altezza libera disponibile sotto il piano: è quella che determina se il cavo può lavorare o se serve una rotaia rigida.

    La normativa non obbliga a installare una linea vita in particolare: obbliga a proteggere dal rischio di caduta dall’alto e stabilisce un ordine di priorità. Si valutano prima le protezioni collettive (parapetto, rete…) e solo quando queste non sono tecnicamente praticabili o risultano insufficienti si ricorre alla protezione individuale, ed è qui che entra in gioco la linea vita. In pratica, l’obbligo sorge quando esiste una zona di lavoro o di transito con rischio di caduta a un livello diverso e il perimetro non può essere protetto. Tale valutazione spetta al progetto e alla valutazione dei rischi dell’attività, non al catalogo del fabbricante.

    È il sistema installato su una copertura inclinata (tegole, ardesia, lamiera) per consentire un accesso e un transito sicuri durante la manutenzione. La sua particolarità sta nell’ancoraggio: occorre raggiungere la struttura resistente sotto la finitura (arcareccio, travetto o solaio) senza compromettere la tenuta all’acqua della copertura. La pendenza aggiunge una variabile al calcolo, perché modifica la traiettoria della caduta e il carico che arriva all’ancoraggio. Non si ancora mai al materiale di finitura.

    Il prezzo non si calcola al metro lineare, anche se è l’unità con cui di solito viene richiesto. Varia in base al numero di ancoraggi, al tipo di supporto su cui verrà installata, all’elemento portante e al numero di utenti simultanei.

    Tipi di linee vita in base al progetto

    La classificazione non è accademica. Ogni asse (direzione dello spostamento, permanenza dell’ancoraggio, rigidità della linea) cambia la norma applicabile, il calcolo della distanza di caduta e il prezzo finale.

    Orizzontali

    Consentono lo spostamento laterale sul piano di lavoro. Fune di acciaio tesa tra pali, con ancoraggi intermedi a passaggio continuo per percorrere tutto il tracciato senza scollegarsi. È la configurazione più diffusa sulle coperture industriali. La linea vita orizzontale è disciplinata dalla UNE-EN 795 nel tipo C.

    Verticali

    Proteggono la salita, che è il momento in cui l’operatore è più esposto: due mani occupate e caduta libera fin dal primo piolo. La linea vita verticale percorre lo sviluppo di una scala fissa o di una torre, con un dispositivo di scorrimento che sale con l’utilizzatore e si blocca in caso di caduta. Quadro normativo: UNE-EN 353.

    Permanenti

    Installazione stabile, ancorata in modo definitivo alla struttura e dimensionata in fase di progetto. È l’opzione indicata quando l’accesso alla zona di rischio è ricorrente: manutenzione di impianti di climatizzazione ed estrazione, fotovoltaico, ispezione dei lucernari. La linea vita permanente richiede un registro di controllo e una verifica annuale, e in cambio è pronta nel momento in cui qualcuno apre la botola.

    Temporanee

    Si montano per un intervento specifico e si rimuovono al termine. Ancoraggi trasportabili su punti strutturali esistenti, normalmente in configurazione tessile di rapida messa in opera. La linea vita temporanea copre cantiere, montaggio e manutenzioni sporadiche, ed è disciplinata dalla UNE-EN 795 tipo B.

    Rigide

    Quando l’altezza libera sotto il piano di lavoro è scarsa, la fune non è adatta: sotto carico si deforma, e quella freccia si somma alla distanza di caduta. La rotaia rigida in alluminio (UNE-EN 795 tipo D in orizzontale, UNE-EN 353-1 in verticale) non si deforma praticamente. È la soluzione nei capannoni con poca altezza libera, nei soppalchi e nelle passerelle tecniche, e anche quando l’operatore deve lavorare in sospensione.

    Retrattili

    L’anticaduta retrattile non è una linea vita in senso stretto, anche se in cantiere viene chiamato così. È un dispositivo che si ancora a un punto fisso e recupera automaticamente la fune, bloccandosi in caso di brusca accelerazione. Risolve scenari di discesa, sospensione e accesso verticale occasionale, ma non copre un lungo spostamento in copertura né una salita su scala. Convive con la linea vita, non la sostituisce.

    Soluzioni e settori in cui installare una linea vita

    Esistono ambienti in cui la salita o l’accesso definiscono l’intero sistema:

    • Linea vita per torri eoliche e aerogeneratori: salite di grande sviluppo, esposizione a fatica e cicli di utilizzo intensivo. Qui la rotaia batte la fune in quasi tutti i casi.
    • Linea vita per torri di telecomunicazione: strutture slanciate, salite ripetute e sbarco in sommità, dove si concentra buona parte degli incidenti.
    • Linea vita per spazi confinati: accesso verticale con il rischio aggiuntivo del soccorso. Il sistema non deve solo trattenere: deve consentire di estrarre l’operatore.
    • Impianti fotovoltaici in copertura, dove il percorso tra i moduli richiede uno spostamento continuo.
    • Capannoni logistici, centri commerciali e stabilimenti industriali, per l’accesso alle apparecchiature di climatizzazione ed estrazione.
    • Opere civili: ponti, passerelle e strutture metalliche in fase di montaggio.

    Linea vita: protezione individuale, non collettiva

    Conviene chiarirlo perché è un errore frequente nella valutazione dei rischi: la linea vita non è una protezione collettiva. Fa parte di un sistema di protezione individuale: funziona solo se l’operatore indossa l’imbracatura, il cordino con assorbitore e si collega correttamente. Se non si aggancia, il sistema non funziona.

    Per questo la gerarchia preventiva pone al primo posto la protezione collettiva, che protegge chiunque acceda senza richiedere alcuna azione all’utilizzatore. La linea vita entra in gioco quando tale protezione non è praticabile, o come complemento dove il lavoro si svolge al di fuori del perimetro protetto.

    Inoltre, dobbiamo tenere presente che la linea vita non impedisce la caduta; ciò che fa è arrestarla prima che raggiunga il suolo e limitare la forza trasmessa al corpo e alla struttura. Per questo è importante eseguire correttamente i calcoli relativi alla distanza dal suolo, per evitare che il rischio aumenti. ç

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