Posso installare una scala senza linea vita?

Scala di sicurezza per lavori in quota

Oggi veniamo a chiarire un dubbio che, come professionisti dei lavori in quota, abbiamo sentito ripetere più volte: è necessario che una scala abbia sempre una linea vita? In caso contrario, quando dovrebbe averla?

La risposta breve è no: non esiste alcuna norma che obblighi le scale ad avere una linea vita. Ma la normativa stabilisce che si deve sempre salire in modo sicuro, soprattutto oltre i due metri di altezza, per cui sarà necessario usare i sistemi anticaduta necessari.

Cosa dice la normativa?

In Spagna, la normativa non obbliga necessariamente una scala ad avere una linea vita, ma impone di salire sempre in totale sicurezza e di proteggersi dalle cadute superiori ai due metri di altezza.

Questo significa che, pur non richiedendo una linea vita in quanto tale, richiede l’uso di un sistema anticaduta. Nel punto successivo affronteremo le alternative alla linea vita e vedremo diversi tipi, come l’uso di un doppio cordino per salire restando sempre ancorati oppure una scala con un sistema di rialzo con dispositivo retrattile.

Se parliamo di riferimenti normativi, nel nostro blog abbiamo diversi articoli in cui spieghiamo varie normative correlate. Alcune sono:

  • la UNE-EN ISO 14122-4:2017 raccomanda che, a partire dai 3 metri di altezza, la scala abbia una protezione dorsale (gabbia) o, in alternativa, un sistema anticaduta verticale. Tuttavia, indica anche che i due sistemi non devono essere combinati contemporaneamente, poiché la gabbia può ostacolare il corretto funzionamento del dispositivo anticaduta.
  • La Legge 31/1995 sulla Prevenzione dei Rischi Professionali, all’articolo 17, stabilisce che il datore di lavoro deve sempre garantire la sicurezza dei lavoratori e fornire loro le attrezzature adeguate, individuali o collettive, ogni volta che vi sia rischio di caduta.

Quando serve davvero una linea vita?

Anche se abbiamo detto che non è obbligatoria, ci sono casi in cui è consigliabile installare una linea vita verticale:

  • Se la scala supera i 2 metri di altezza, poiché si considera un lavoro in quota, è necessario comunque prevedere un sistema di protezione anticaduta, che sia una linea vita o altro.
  • Se il piano della scala è scivoloso, si trova all’esterno e di solito piove, c’è vento forte o qualche altro fattore esterno che la rende più pericolosa.
  • Quando la scala termina direttamente in una zona a rischio, come ad esempio una copertura.
  • Quando non c’è una crinolina o gabbia di sicurezza.

La linea vita facilita il lavoro in quota, perché rende la protezione continua ed evita che il lavoratore debba cambiare continuamente il proprio ancoraggio. Inoltre agevola il rispetto della norma e trasmette maggiore sicurezza e comodità.

Se la scala supera i 10 metri di altezza, bisognerebbe inoltre prevedere piattaforme di riposo intermedie.

Alternative alla linea vita su una scala

In molti casi esistono altre alternative per proteggere un lavoratore che usa una scala, altrettanto sicure di una linea vita. La scelta può dipendere dall’ambiente, dall’altezza e dall’uso che se ne farà, e le più utilizzate sono:

  • Uso di un doppio cordino di ancoraggio: è uno dei metodi più semplici, in cui il lavoratore usa due cordini per agganciarsi con la propria imbracatura e salire e scendere, mantenendo sempre almeno un punto ancorato. Ma attenzione: con questo sistema bisogna fare attenzione perché non tutte le scale né tutti gli elementi di una scala sono adatti all’ancoraggio, dato che in caso di caduta potrebbero rompersi.
  • Scale con crinolina: sono quelle che incorporano una sorta di gabbia che serve a ridurre la distanza di caduta libera. Questo sistema è sempre più limitato dalla normativa, perché a volte costituisce un problema: offre una maggiore sensazione di sicurezza, ma non elimina del tutto il rischio.
  • Dispositivi retrattili installati nella parte superiore: in alcune situazioni si può collocare un sistema di rialzo con un punto di ancoraggio 795A nel punto più alto della scala; in questo caso, il lavoratore si collega direttamente al sistema mediante un dispositivo anticaduta retrattile che, in caso di caduta o di forte strattone, interviene bloccandosi.

Qualunque sia il sistema scelto per proteggere l’utente, la cosa più importante è che sia ben installato e certificato, così come la progettazione della scala e, naturalmente, la sua manutenzione.

Conclusione

Questo articolo parte da una domanda che genera molti dubbi: “Si può installare una scala senza linea vita?” e, come abbiamo detto, sì, si può, perché la legge non lo richiede direttamente. Ma chiarisce anche che richiede, sempre, di garantire la sicurezza dell’utente lavoratore in quota, e in molti casi ciò si ottiene grazie all’installazione di una linea vita.

Se ha ancora dubbi, può contattarci e li risolveremo senza problemi.

1920 856 YPSOS SAFETY
Buscar ...
This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.