Quali certificazioni devono avere i parapetti industriali?

Parapetti certificati

I parapetti industriali si usano in zone in quota come coperture, piattaforme, passerelle o scale per evitare cadute e proteggere le persone che transitano o lavorano in quota.

Un parapetto è un sistema di protezione collettiva, poiché protegge tutte le persone contemporaneamente senza che debbano indossare in ogni momento un dispositivo individuale. Tuttavia, non tutti quelli che vengono installati offrono lo stesso livello di sicurezza: anche se a prima vista possono sembrare uguali e avere lo stesso materiale, design o persino la stessa finitura, questo non basta a garantire che un parapetto sia sicuro.

Ciò che conta e che li rende realmente diversi tra loro è come sono stati progettati e fabbricati, le prove a cui sono stati sottoposti e se è stata seguita la normativa per l’installazione, il tutto verificato da documentazione che lo attesti.

Quale normativa devono rispettare i parapetti industriali?

La normativa di riferimento per i parapetti industriali è la UNE-EN ISO 14122-3, che fa parte della UNE-EN ISO 14122. Quest’ultima regola i mezzi di accesso permanenti a macchine e impianti, e in particolare la parte 3 è quella dedicata ai parapetti e ai fermapiede.

Questa norma raccoglie i requisiti che devono soddisfare i parapetti in aspetti come:

  • L’altezza minima che deve avere il parapetto.
  • La distanza tra i diversi elementi che lo compongono.
  • La resistenza ai carichi orizzontali e verticali.
  • La progettazione per evitare cadute o possibili intrappolamenti.
  • Le condizioni di sicurezza per un uso continuativo in ambienti industriali.

Non si tratta di una raccomandazione né di qualcosa di facoltativo: ogni volta che un parapetto viene installato come sistema di protezione collettiva in un ambiente di lavoro, questa norma deve essere rispettata, poiché è quella che determina se quel sistema serve realmente a proteggere in caso di caduta.

Installare un parapetto che non rispetti la UNE-EN ISO 14122-3 può far sì che, in caso di ispezione o di infortunio, non venga considerato una protezione valida, anche se il parapetto è installato e apparentemente svolge la sua funzione.

Quali certificazioni e prove deve avere un parapetto?

Affinché un parapetto industriale possa considerarsi conforme alla normativa, non basta affermare che rispetta la norma. È necessario che il sistema sia stato sottoposto a prove e che esista un certificato che lo attesti.

Queste prove vengono eseguite seguendo i criteri definiti dalla UNE-EN ISO 14122-3 e servono a verificare che il parapetto sopporti i carichi richiesti senza deformarsi né cedere, in modo tale da non mettere in pericolo le persone.

Le prove devono essere eseguite in laboratori accreditati, dotati dei mezzi e della capacità tecnica necessari per valutare questo tipo di sistemi. Il risultato di tali prove è riportato in un certificato in cui devono comparire:

  • Il sistema sottoposto a prova.
  • Il modello o la configurazione specifica del parapetto.
  • Il produttore.
  • La norma in base alla quale è stato eseguito il test.

È molto importante che la prova corrisponda direttamente al parapetto che si intende installare: non valgono prove generiche né di parapetti “tipo” che poi abbiano un’altezza, ancoraggi o materiali diversi. Se il parapetto che viene installato non ha espressamente la propria prova, non è sicuro.

Quale documentazione deve fornire il produttore?

Oltre alle prove e alle certificazioni del sistema, è responsabilità del produttore del parapetto fornire una documentazione minima in grado di verificare che sia del tutto sicuro. Come minimo deve includere:

  • Una scheda tecnica del sistema, che illustri le dimensioni, i componenti e le caratteristiche principali del parapetto.
  • Certificato di conformità normativa, che indichi che il sistema è stato sottoposto a prova in conformità alla UNE-EN ISO 14122-3.
  • Manuale di installazione, che spieghi le condizioni di montaggio, i punti di ancoraggio e i limiti del sistema.
  • Manuale di manutenzione, con indicazioni su revisioni, ispezioni e condizioni di utilizzo.
  • Informazioni su materiali e finiture, particolarmente importanti in ambienti aggressivi (esterni, ambienti industriali, zone con umidità o prodotti chimici).

Senza questa documentazione non c’è modo di verificare che il sistema funzioni come dovrebbe, né di giustificare che sia perfettamente idoneo all’uso in caso di ispezione o infortunio. In questi casi, la responsabilità può ricadere sia su chi installa sia su chi decide di utilizzare un sistema privo di supporto tecnico.

Conclusione

Un parapetto industriale certificato offre la sicurezza per svolgere il lavoro in modo agevole e senza complicazioni, protegge il lavoratore da una caduta e anche l’azienda da possibili responsabilità legali o sanzioni. Scegliere un parapetto che rispetti la UNE-EN ISO 14122-3, che sia stato sottoposto a prove di laboratorio e che disponga della documentazione tecnica completa è un modo diretto per garantire che il sistema assolverà alla sua funzione.

Per questo è molto importante lavorare con produttori che progettino e fabbrichino in conformità alla normativa, evitando problemi a lungo termine.

Se dopo aver letto questo articolo avete ancora dubbi sul parapetto che volete installare o su qualsiasi tema legato alla sicurezza in quota, non esitate a contattarci.

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