Oggi parleremo di un attore spesso considerato “secondario” nel film: “La prevenzione dei rischi nelle aziende”, ovvero la figura del Tecnico della Prevenzione dei Rischi Professionali nelle Aziende.
Il ruolo del Tecnico della Prevenzione dei Rischi Professionali
Attualmente il ruolo del tecnico della sicurezza sul lavoro, forse a causa dell’enorme peso legale che grava sulle aziende, è un ruolo difficile da svolgere, a volte ingrato e in molte occasioni passato inosservato e poco apprezzato.
La presenza di un tecnico della prevenzione dei rischi professionali in un’azienda è più di un obbligo di legge; a nostro avviso, è una garanzia di sicurezza e benessere per tutti coloro che fanno parte dell’organizzazione.
Il suo lavoro non implica soltanto il rispetto delle normative vigenti, ma anche la promozione di una cultura della prevenzione che tuteli l’integrità fisica e mentale dei lavoratori.
I tecnici della prevenzione sono figure fondamentali nell’identificazione e nella gestione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro. Dalla valutazione dei rischi all’attuazione di misure preventive, il loro intervento contribuisce direttamente alla riduzione di infortuni sul lavoro, malattie professionali e situazioni di rischio che potrebbero compromettere la salute e la produttività dell’azienda.
Al di là della riduzione dei rischi, la presenza di un tecnico della prevenzione dei rischi professionali è un indicatore di responsabilità d’impresa e di impegno per il benessere dei lavoratori.
Un’azienda che investe in sicurezza e prevenzione non si limita a rispettare la legge, ma rafforza anche la propria immagine aziendale, genera fiducia tra i propri dipendenti e migliora la propria competitività sul mercato.
Normativa sul Tecnico della Prevenzione dei Rischi Professionali
L’attività del tecnico della sicurezza sul lavoro è supportata da un quadro giuridico che stabilisce le sue responsabilità e i suoi obblighi in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Tra le principali normative che ne regolano l’attività vi è il Regio Decreto 39/1997, che approva il Regolamento dei Servizi di Prevenzione.
Secondo tale normativa, il tecnico della prevenzione deve effettuare valutazioni dei rischi, proporre misure preventive, promuovere la gestione della prevenzione in azienda, erogare formazione in materia di prevenzione dei rischi professionali, fornire consulenza ad aziende e lavoratori, collaborare alle indagini sugli infortuni sul lavoro, tra le altre funzioni.

Funzione del Tecnico della Prevenzione dei Rischi Professionali
Le funzioni di un tecnico della Prevenzione dei Rischi Professionali variano in base al grado di complessità dell’attività dell’azienda, alle capacità e attitudini necessarie per effettuare la valutazione dei rischi e lo svolgimento dell’attività preventiva. Per questo esistono tre livelli di qualificazione professionale:
- Tecnici di livello base: per svolgere tale funzione è richiesta una formazione in prevenzione di livello base, di durata non inferiore a 50 ore nel caso di aziende che svolgono determinate attività, o a 30 ore negli altri casi.
- Tecnici di livello intermedio: per svolgere tale funzione è richiesto il possesso del titolo del ciclo superiore di Formazione Professionale di Tecnico Superiore in Rischi Professionali.
- Tecnici di livello superiore: corrispondente alle specialità e discipline preventive di:
- Sicurezza sul Lavoro, Igiene Industriale, ed Ergonomia e Psicosociologia Applicata, per le quali è richiesto un titolo universitario ufficiale e il possesso di una formazione minima di durata non inferiore a 600 ore, accreditata da un’università con il contenuto specificato in un programma stabilito.
- Medicina del lavoro, per la quale è richiesto personale sanitario con competenza tecnica, formazione e capacità accreditate.
Compiti del tecnico della sicurezza sul lavoro
In sintesi, i principali compiti di un tecnico della sicurezza sul lavoro sono:
- Valutazione dei Rischi: la valutazione dei rischi professionali è un compito primario. Consiste nell’identificare i pericoli presenti nell’ambiente di lavoro e proporre azioni per eliminare, controllare o ridurre tali rischi.
- Pianificazione Preventiva: il tecnico deve elaborare piani preventivi adattati a ciascuna azienda, proponendo misure concrete per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.
- Promozione della Gestione Preventiva: promuovere una cultura della prevenzione nelle aziende è essenziale. Ciò implica integrare la prevenzione dei rischi professionali nei processi produttivi e promuoverne una gestione efficace.
- Formazione in Prevenzione: erogare ai lavoratori formazione in materia di sicurezza sul lavoro è fondamentale affinché siano in grado di identificare e gestire i rischi nel loro ambiente di lavoro.
- Consulenza e Informazione: fornire consulenza e orientamento alle aziende e ai lavoratori su temi legati alla prevenzione dei rischi professionali.
- Indagine sugli Infortuni: collaborare all’indagine su infortuni sul lavoro e malattie professionali per determinarne le cause e proporre misure correttive.
- Collaborazione con la Sorveglianza Sanitaria: lavorare insieme al personale sanitario per svolgere la sorveglianza e il controllo della salute dei lavoratori.
- Coordinamento delle Attività Imprenditoriali: gestire il CAE di un’azienda quando più appaltatori o subappaltatori operano nello stesso luogo di lavoro, garantendo lo scambio di informazioni preventive e il rispetto del RD 171/2004.
In sintesi, il ruolo del tecnico della prevenzione dei rischi professionali va oltre il rispetto della normativa legale; rappresenta un impegno per la sicurezza, la salute e il benessere di chi fa parte dell’azienda. Il suo lavoro è fondamentale per prevenire i rischi, proteggere i lavoratori e promuovere ambienti di lavoro sicuri e salubri.


