Nei lavori in quota è indispensabile l’uso di dispositivi di protezione individuale specifici per tali attività e ben certificati, a causa dell’elevato rischio e pericolo che comporta lavorare su una struttura sopraelevata. Per garantire la sicurezza del lavoratore non basta indossare un’imbracatura o un casco qualsiasi: qualunque DPI utilizzato deve rispettare la normativa vigente.
In questo articolo ti spieghiamo, in modo sintetico, come sapere se un DPI è correttamente certificato per i lavori in quota, quali normative occorre considerare e come interpretarle in modo adeguato.
Quali normative devono rispettare i DPI per i lavori in quota?
Il Regolamento (UE) 2016/425 definisce il DPI come:
“Qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata o tenuta dal lavoratore per proteggerlo da uno o più rischi che possano minacciarne la sicurezza o la salute sul lavoro”.
Nel contesto dei lavori in quota, i DPI più comuni comprendono imbracature anticaduta, corde, connettori (moschettoni), dispositivi anticaduta, assorbitori di energia, caschi di sicurezza, tra gli altri.
Perché un DPI possa essere commercializzato e utilizzato legalmente all’interno dell’Unione Europea (e nei paesi che rispettano le stesse normative), devono essere soddisfatte le seguenti condizioni di base:
- Marcatura CE: indica che il prodotto soddisfa i requisiti del Regolamento (UE) 2016/425.
- Valutazione della conformità: il prodotto deve essere stato valutato da un organismo notificato.
- Documentazione tecnica disponibile: istruzioni, dichiarazione di conformità e certificati.
- Conformità alle norme armonizzate (EN): specifiche per ogni tipo di dispositivo.
Regolamento (UE) 2016/425: fondamento giuridico
Questo regolamento europeo stabilisce i requisiti essenziali che i DPI devono rispettare. È di applicazione obbligatoria dall’aprile 2018 e ha sostituito la precedente Direttiva 89/686/CEE.
All’articolo 8, il Regolamento stabilisce:
“Il fabbricante garantisce che la procedura di valutazione della conformità appropriata […] sia stata eseguita e conserva la documentazione tecnica e la dichiarazione UE di conformità per dieci anni.”
E nell’Allegato II sono specificati i requisiti essenziali di salute e sicurezza, come:
- Resistenza alle sollecitazioni meccaniche.
- Compatibilità con altri dispositivi.
- Marcatura leggibile e durevole.
Norme tecniche applicabili ai lavori in quota
Un modo molto pratico per sapere se un DPI è certificato per i lavori in quota è verificare se rispetta le norme europee armonizzate (EN) applicabili. Queste norme stabiliscono i requisiti tecnici, le prove e l’etichettatura per ogni tipo di dispositivo da utilizzare. Di seguito si riassumono le più importanti:

Quando il DPI rispetta una di queste norme, ciò deve essere indicato chiaramente sull’etichetta del prodotto e nella sua documentazione tecnica.
Quale documentazione deve accompagnare un DPI certificato?
Organismi notificati e certificazione
Gli organismi notificati sono enti accreditati dagli Stati membri dell’UE per valutare la conformità dei DPI. Il numero di questi organismi compare accanto alla marcatura CE sui dispositivi di Categoria III, come quelli destinati alla protezione dalle cadute dall’alto.
Dichiarazione UE di conformità
Il fabbricante deve fornire una dichiarazione UE di conformità, che può essere inclusa in formato cartaceo o digitale (tramite codice QR o link web). Questo documento comprende:
- Dati del fabbricante.
- Identificazione del DPI.
- Norme applicabili.
- Dati dell’organismo notificato.
- Data e firma del responsabile.
Questa dichiarazione è fondamentale per dimostrare che il DPI è stato testato e valutato in conformità al Regolamento (UE) 2016/425.
Manuale di istruzioni
Ogni DPI deve essere accompagnato da un manuale di istruzioni nella lingua ufficiale del paese di utilizzo, in cui siano indicati:
- Modalità d’uso.
- Manutenzione e pulizia.
- Vita utile stimata.
- Avvertenze e limitazioni.
- Risultati delle prove.
Questo documento deve essere conservato come parte della documentazione tecnica del datore di lavoro e del lavoratore.
Come verificare la validità della certificazione di un DPI?
Etichettatura del DPI: cosa cercare
Ogni DPI deve riportare un’etichetta leggibile, indelebile e applicata al dispositivo, con le seguenti informazioni:
- Marcatura CE (seguita dal numero dell’organismo notificato, se applicabile, ad esempio CE 0197).
- Norma EN rispettata (ad esempio, EN 361:2002).
- Nome o marchio del fabbricante.
- Modello o riferimento del prodotto.
- Numero di serie o lotto.
- Anno e mese di fabbricazione.
- Pittogrammi esplicativi o avvertenze.
- Istruzioni di base per l’uso.

Se manca uno di questi dati, il prodotto potrebbe non essere debitamente certificato.
Ulteriori considerazioni da tenere presenti
- La vita utile del DPI: alcuni DPI hanno una vita utile limitata (generalmente da 5 a 10 anni). Non devono essere usati se hanno superato tale data, anche se non sono stati utilizzati. Questo deve essere indicato dal fabbricante.
- Ispezioni periodiche: è obbligatorio che tutti i DPI siano sottoposti a un’ispezione almeno una volta all’anno da una persona competente, e prima di ogni utilizzo da parte dell’utilizzatore.
- Compatibilità tra dispositivi: l’uso combinato di DPI deve essere compatibile (imbracatura + cordino + connettore), e ciò deve essere verificato con il fabbricante o il fornitore.
Conclusione
Non bisogna verificare che un DPI sia certificato solo per motivi di sicurezza, ma anche per conformità legale. Controllare che riporti la marcatura CE, che rispetti le norme EN applicabili, che abbia tutta la documentazione in regola e verificare l’intervento di un organismo notificato è fondamentale per poter lavorare tranquilli, ed è ciò che indica che il dispositivo è idoneo a proteggere la vita dei lavoratori. Non basta che il DPI sembri professionale: deve essere debitamente testato, approvato e documentato in conformità alla normativa vigente.
Per questo, ogni volta che si acquista o si ispeziona un DPI, bisogna assicurarsi di effettuare queste verifiche, che faranno la differenza tra un lavoro sicuro e un incidente.
Speriamo che questo articolo le permetta di avere un’idea generale di cosa sia la marcatura CE e di quali implicazioni abbia sia per i lavoratori sia per il pubblico in generale. Se ha bisogno di ulteriori informazioni, non esiti a contattarci: saremo lieti di aiutarla.


