Oggi affrontiamo i diversi livelli di formazione in prevenzione dei rischi professionali, i titoli disponibili e i relativi requisiti, includendo ambiti specifici come il protocollo di sicurezza nei lavori in quota.
La prima cosa da sapere è: quanti livelli di formazione in prevenzione dei rischi professionali esistono?
La legislazione attuale stabilisce tre livelli di formazione in prevenzione dei rischi professionali:
- Livello base di prevenzione
- Tecnico superiore di prevenzione dei rischi professionali (precedentemente noto come tecnico intermedio)
- Tecnico superiore di prevenzione dei rischi professionali
Livello base di formazione in prevenzione dei rischi professionali
Per ottenere il titolo di tecnico di base in prevenzione dei rischi professionali è necessario seguire un corso da 30 a 60 ore, a seconda del settore di attività.
Ad esempio, nell’edilizia il corso dura 60 ore, mentre nei settori a minor rischio, come gli uffici, ha una durata di 30 ore.
Questa formazione è cruciale per le aziende con attività di particolare pericolosità. La legge impone di avere sul luogo di lavoro un lavoratore con formazione di livello base, noto come Risorsa Preventiva.
Questi lavoratori possono anche essere i delegati alla Prevenzione dell’azienda, che rappresentano i dipendenti in materia di prevenzione dei rischi professionali.
Il corso di tecnico di base in prevenzione dei rischi professionali deve essere erogato da un servizio di prevenzione accreditato dall’Autorità del Lavoro.
Tecnico di livello intermedio in prevenzione dei rischi professionali
Il livello successivo è il Tecnico Intermedio o Tecnico Superiore di Prevenzione dei Rischi Professionali. A differenza del tecnico superiore in prevenzione dei rischi professionali, per questo titolo è sufficiente aver completato il bachillerato (il ciclo di istruzione secondaria superiore) e accedere poi a un modulo biennale in un centro di formazione professionale.
Con questo titolo possiamo lavorare in un Servizio di Prevenzione Esterno, portando la prevenzione alle aziende clienti. Tuttavia, non potremo erogare formazione specifica né effettuare valutazioni di rischi specifici senza la supervisione di un tecnico superiore.
Questo titolo è fondamentale per lavorare nei servizi di prevenzione esterni o interni e gestire la prevenzione dei rischi professionali nelle aziende.
Tecnico di livello superiore in prevenzione dei rischi professionali
Il livello più alto è il Tecnico Superiore in Prevenzione dei Rischi Professionali. Per accedere a questo titolo è necessario avere una laurea e completare un master in prevenzione dei rischi professionali presso un’università riconosciuta.
Questa formazione consente di specializzarsi in sicurezza, igiene industriale, ergonomia e psicosociologia applicata. Con essa possiamo gestire la prevenzione dei rischi professionali in qualsiasi tipo di azienda, effettuare ogni tipo di valutazione ed erogare formazione specifica.
Il Regio Decreto 39/1997 stabilisce che, per svolgere funzioni di valutazione dei rischi e di sviluppo dell’attività preventiva di livello superiore, è necessario possedere un titolo universitario e una formazione minima accreditata di 600 ore, suddivise in parti comuni, specializzazione e tirocinio.

Risorse complementari per essere un buon tecnico della prevenzione
Ottenere il titolo è solo il primo passo; se il nostro obiettivo è essere un buon tecnico della prevenzione, è essenziale acquisire una combinazione delle seguenti conoscenze, competenze e qualità:
Dobbiamo essere familiari con le leggi e i regolamenti sulla prevenzione dei rischi professionali, mantenendoci aggiornati sulle normative e sugli standard nazionali e internazionali, compresi aspetti chiave come il coordinamento delle attività aziendali, che stabilisce i meccanismi di cooperazione tra le imprese concorrenti in uno stesso luogo di lavoro.
Inoltre,
- Sviluppare solide competenze tecniche nella valutazione dei rischi.
- Implementare misure di controllo.
- Effettuare audit di sicurezza.
- Pianificare le emergenze e formare i lavoratori.
Dobbiamo essere in grado di trasmettere i concetti di prevenzione dei rischi ai lavoratori in modo chiaro, semplice e soprattutto pratico.
Allo stesso modo, avere capacità analitiche e di risoluzione dei problemi è essenziale per identificare e valutare i rischi potenziali, proponendo soluzioni efficaci.
Se a tutto ciò aggiungiamo l’essere proattivi e impegnati nel miglioramento continuo, potremo individuare aree di miglioramento e implementare cambiamenti positivi.
L’empatia e l’interesse genuino per il benessere dei lavoratori sono qualità fondamentali per essere i migliori nel nostro campo.
Ci auguriamo che questo articolo Le sia stato utile e che Le serva in futuro; per qualsiasi dubbio, può contattarci quando desidera.


