Quali documenti deve conservare l’installatore in quota?

Documentazione

Come installatore è molto importante sapere quale documentazione devi conservare al termine di un lavoro, perché spesso si considera il lavoro concluso e i documenti vengono smarriti senza mantenere archiviato ciò che è necessario.

È qualcosa che si vede abbastanza nella quotidianità: si lavora con scadenze strette e con più cantieri avviati contemporaneamente e, siccome di solito non succede nulla, ci si trascura senza rendersi conto che quella scelta può trasformarsi in un problema.

Quando la documentazione viene conservata adeguatamente, ti stai al tempo stesso tutelando professionalmente come installatore, soprattutto quando sorgono ispezioni, incidenti o infortuni a distanza di tempo dalla conclusione del lavoro.

In questo articolo vedremo quale documentazione dovrebbe conservare sempre l’installatore e perché è così importante farlo.

Perché è importante che l’installatore conservi la documentazione?

Una volta installato il sistema di sicurezza in quota, la proprietà del sistema passa al cliente, ma l’installatore resterà sempre legato a quel lavoro, per cui il suo compito non termina quando consegna la documentazione corrispondente. Vi sono diverse situazioni abituali in cui può essere richiesta documentazione all’installatore:

  • Ispezioni del lavoro o audit di sicurezza.
  • Verifiche periodiche eseguite da terzi.
  • Incidenti o infortuni in cui si analizza come è stato installato il sistema.
  • Cambi di titolarità dell’impianto o smarrimento della documentazione da parte del cliente.

In questi casi, con la documentazione originale si può dimostrare che l’installazione è stata eseguita secondo le istruzioni del produttore e con un corretto criterio tecnico. Inoltre, conservare queste informazioni offre:

  • Tracciabilità: sapere quale sistema è stato installato, quando e dove.
  • Supporto tecnico in caso di eventuali reclami.
  • Tutela professionale, soprattutto se l’installatore non ha più un rapporto contrattuale con il cliente.

La responsabilità dell’installatore non scompare semplicemente perché il lavoro è terminato. Avere la documentazione ben archiviata è un modo per proteggersi da interpretazioni errate di ciò che è stato fatto a suo tempo.

Documentazione del produttore da conservare

Quando si installa un sistema di sicurezza in quota, lo si deve sempre fare sulla base delle indicazioni fornite dal produttore. In molte occasioni il produttore cede una copia al cliente finale, ma l’installatore deve sempre conservare un’altra copia o l’originale. Tra i documenti più importanti abbiamo:

  • Schede tecniche del sistema: Attestano le caratteristiche del prodotto, i suoi limiti di utilizzo e la sua applicazione prevista.
  • Manuale di installazione, uso e manutenzione: È il documento che definisce come deve essere installato il sistema e in quali condizioni può essere utilizzato. Seguirlo non è facoltativo.
  • Certificati di prova e di conformità: Consentono di dimostrare che il sistema rispetta la normativa applicabile e che è stato sottoposto a prova in conformità ai requisiti tecnici.
  • Identificazione del sistema e del produttore: Riferimenti di prodotto, modelli installati e tracciabilità del produttore.

Dopo l’installazione è importante conservare questa documentazione, affinché, in caso di una successiva verifica, si possa dimostrare che l’installatore ha sempre svolto il proprio lavoro come indicato dal produttore.

Documentazione generata durante l’installazione

Oltre alla documentazione del produttore, l’installatore stesso genera una serie di documenti durante l’esecuzione dei lavori.

Il più importante è il certificato di installazione, in quanto è il documento che attesta che il sistema è stato installato correttamente. Questo certificato dovrebbe includere, come minimo:

  • Identificazione del sistema installato.
  • Ubicazione esatta dell’installazione.
  • Data di esecuzione.
  • Dati dell’installatore o dell’azienda installatrice.
  • Conferma che l’installazione è stata eseguita secondo le istruzioni del produttore.

Insieme al certificato, è molto consigliabile conservare:

  • Registro fotografico dell’installazione: Fotografie generali e di dettaglio che aiutino a documentare come è stato eseguito il montaggio.
  • Identificazione del supporto o della struttura: Particolarmente importante su coperture, facciate o strutture metalliche.
  • Osservazioni rilevanti: Condizioni speciali, limiti del sistema o particolarità del cantiere.

Questo insieme di documenti permette di dimostrare, con i fatti, che l’installazione è stata eseguita correttamente e che il sistema era adeguato all’ambiente in cui è stato collocato.

Come produttore di sistemi di sicurezza in quota, Ypsos fornisce sempre con ogni sistema la documentazione necessaria affinché l’installatore possa svolgere il proprio lavoro con le dovute garanzie. Inoltre, si avvisa l’installatore dell’importanza di conservare bene questa documentazione nel caso in cui si verificasse qualche incidente.

Conclusione

Conservare la documentazione dopo un’installazione non è burocrazia né una formalità. È parte del lavoro ben fatto.

Come abbiamo spiegato nel corso dell’articolo, un buon produttore si occuperà di fornire all’installatore tutta la documentazione e le indicazioni necessarie, e un buon installatore si occuperà di conservare e custodire bene questi documenti, anche dopo aver già eseguito l’installazione. In questo modo:

  • Si protegge l’installatore in caso di ispezioni o incidenti.
  • Si garantisce la tracciabilità dell’installazione.
  • Si offre sicurezza giuridica e tecnica.
  • Si beneficiano sia il cliente sia l’utilizzatore finale.

Se dopo aver letto l’articolo ha ancora qualche dubbio, può contattarci e saremo lieti di aiutarla.

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