Scale fisse: UNE EN 14122-4

scala fissa in copertura

Il post di questa settimana è dedicato alla norma UNE EN 14122.4 che tratta delle scale fisse.

In precedenza abbiamo parlato delle altre tre parti di questa normativa tecnica, di enorme importanza per progettisti, fabbricanti e tecnici della prevenzione.

Cosa sono le scale fisse?

Le scale fisse, note comunemente come scale alla marinara, costituiscono uno dei mezzi di accesso ai posti di lavoro in quota più utilizzati.

Possono essere fissate in modo permanente ad attrezzature di lavoro o a luoghi di lavoro, zone di edifici o loro elementi o impianti, a cui si accede occasionalmente, come coperture, tetti, pozzi, silos, serbatoi, ecc.

È importante sottolineare che questo tipo di mezzo di accesso deve essere considerato “particolarmente pericoloso” per l’integrità fisica e la salute di chi lo utilizza e, inoltre, può essere utilizzato solo per accessi sporadici o occasionali (principalmente per motivi di ispezione o manutenzione) a determinate zone.

Pertanto, è prioritario garantire la sua corretta progettazione, il suo uso limitato a personale specificamente addestrato, nonché il suo adeguato stato di conservazione e manutenzione.

Caratteristiche strutturali ed elementi delle scale fisse

Caratteristiche

Le scale fisse hanno un angolo di inclinazione superiore a 75°, fino a 90°, e i loro elementi orizzontali sono pioli. Sono costruite preferibilmente in acciaio inox, acciaio zincato, alluminio, ferro battuto o altro materiale equivalente che assicuri un efficiente fissaggio alla struttura verticale che le sostiene.

Da pochi anni è facile trovare scale fisse in PRFV, Plastica Rinforzata con Fibra di Vetro, un materiale composito formato da una matrice di plastica o resina rinforzata con fibre di vetro. Spesso viene indicato con le sigle GFRP (Glass-Fiber Reinforced Plastic), GRP (Glass Reinforced Plastic) o, in modo più informale, «fibra di vetro».

Il suo buon comportamento al fuoco e alla corrosione rende il PRFV un materiale molto adatto all’impiego nel settore chimico o marittimo; il PRFV ha le stesse prestazioni dell’acciaio, ma con una maggiore maneggevolezza e quasi senza manutenzione.

Elementi

Gli elementi che compongono un sistema di scala fissa sono:

  • Montanti
  • Tratti di scala
  • Protezione contro le cadute
  • Pianerottoli e piattaforme
  • Dispositivi anti-scalata

Tipi di scale fisse

Possiamo trovare diversi tipi di scale in base al numero di montanti o alla loro assenza: esistono così scale a montanti, scale a un solo montante e scale integrate in una superficie fissa (senza montanti).

Scala a due montanti

Scala fissa verticale i cui pioli sono uniti a ciascuno dei due montanti o longheroni che sostengono il carico. La parte superiore del piolo più alto deve essere posizionata allo stesso livello della superficie della zona di arrivo. I longheroni saranno uniti alla struttura in modo continuo o per tratti mediante sistemi di fissaggio.

figura di una scala fissa a due montanti e a un montante
Figura 1: Scala fissa a due montanti e scala fissa a un montante.

Scala a un montante

Scala fissa verticale i cui pioli sono uniti a ciascun lato del montante o longherone che sostiene il carico. I pioli di ciascun lato devono trovarsi allo stesso livello e avere alla loro estremità esterna un bordo antiscivolo.

La parte superiore del piolo più alto deve essere posizionata allo stesso livello della superficie della zona di arrivo. Il longherone sarà unito alla struttura in modo continuo o per tratti mediante sistemi di fissaggio.

Scala integrata

Scala formata da una serie di pioli (pedarole2) fissati in modo permanente alla struttura o alla superficie verticale del vano o elemento stesso. Sono frequenti in pozzi fognari, serbatoi, pozzetti di fognatura, camere interrate di reti elettriche e telefoniche, gallerie di servizio, pozzetti d’ispezione

figura di una scala integrata
Figura 2: Scala integrata.
disegno di scale a un tratto e a più tratti
Figura 3. Scala a un tratto e a più tratti

Il nostro reparto tecnico raccomanda, dal punto di vista della sicurezza, di utilizzare scale a due montanti, lasciando quelle a un solo montante per casi eccezionali.

Le scale fisse possono avere tratti continui tra la zona di partenza e quella di arrivo (vedere figura 3) oppure avere tratti intercalati, collegati tramite pianerottoli o piattaforme intermedie (vedere figura 4). L’altezza di ciascun tratto (h) non supererà i 6 m.

disegno di scale fisse con pianerottolo intermedio
Figura 4. Scala fissa con pianerottolo intermedio.

Elementi di protezione e prevenzione

Protezione contro le cadute nelle scale fisse

L’utilizzo di una scala fissa comporta il rischio di caduta dall’alto, per cui sarà obbligatorio che il sistema di scala disponga di una misura per evitare o ridurre tale rischio a un livello tollerabile/accettabile.

Il RD 486/1997 del 14 aprile, che stabilisce le disposizioni minime di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, indica che le scale con altezza superiore a 4 metri disporranno, almeno a partire da tale altezza, di una protezione circostante.

In ogni caso, sarà sempre necessario valutare i rischi derivanti dal loro utilizzo, sia per le scale esistenti sia prima del loro acquisto, per determinare qual è il tipo di sistema di scala più adatto alle esigenze del luogo di lavoro, in generale, e per quanto riguarda la protezione contro le cadute, in particolare.

Come risultato della valutazione, in relazione al rischio di caduta dall’alto si potrà concludere:

  • Che il sistema di scala con protezione circostante è conforme alla normativa legale e tecnica e il rischio di caduta dall’alto è sotto controllo oppure, al contrario, che gli elementi del sistema sono in cattivo stato o che il progetto è inadeguato e che, in tal caso, occorre sanare le non conformità rilevate.
  • Che la gabbia di sicurezza non limita sufficientemente il rischio di caduta e potrebbe giustificarsi la sua coesistenza con un sistema anticaduta, purché i progressi tecnologici lo consentano, come stabilisce l’art. 17.2 della Legge sulla Prevenzione dei Rischi Professionali.

La combinazione sicura di entrambi i sistemi è garantita se il fabbricante, ad esempio del sistema anticaduta, dichiara “la compatibilità dell’uso simultaneo di tale DPI con una determinata protezione circostante”. La compatibilità sarà assicurata quando nessuno dei sistemi veda diminuita la propria capacità di protezione a causa dell’uso combinato, non venga ostacolato lo svolgimento delle attività e non venga intralciato il soccorso in caso di infortunio.

D’altra parte, quando sia tecnicamente impossibile installare alcuni degli elementi richiesti per un sistema di scala con protezione circostante per mancanza di spazio (ad esempio, quando non vi sia spazio sufficiente per installare la stessa gabbia di sicurezza o le piattaforme di riposo in scale a un solo tratto e di altezza totale superiore a 9 m, ecc.), sarà giustificato l’utilizzo di un sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto in modo indipendente, senza gabbia di sicurezza, poiché consente di usare pianerottoli mobili al posto delle piattaforme e arresta e impedisce la caduta del lavoratore anche in luoghi stretti e privi di spazio senza bisogno di installare una gabbia di sicurezza.

In ogni caso, al momento di scegliere il sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto più adeguato, sia per l’uso combinato sia in modo indipendente, si terrà conto dell’evoluzione della tecnica (come previsto dall’articolo 15 della LPRL sui principi dell’azione preventiva).

In base a quanto esposto, in funzione della valutazione dei rischi effettuata, la scala potrà disporre di uno dei seguenti elementi strutturali contro il rischio di caduta dall’alto o di entrambi congiuntamente:

  • Gabbia di sicurezza.
  • Linea di ancoraggio rigida.
scala fissa all'esterno

Gabbia di sicurezza nelle scale fisse

È una protezione circostante a forma di gabbia fissata in modo permanente alla scala, che riduce il rischio di caduta delle persone dalla stessa. Essendo un elemento fisso, la sua protezione è sempre presente e il suo livello effettivo di sicurezza è indipendente dall’attività dell’operatore.

Il RD 486/1997, del 14 aprile, sulle disposizioni minime di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, stabilisce che la protezione contro le cadute sarà obbligatoria nelle scale di altezza superiore a 4 m. In particolare, richiede che a partire da tale altezza venga installata una protezione circostante o “gabbia di sicurezza”.

Nonostante quanto sopra, e poiché ciò va a vantaggio della sicurezza del lavoratore, raccomandiamo di adottare il criterio tecnico stabilito dalla norma UNE EN ISO 14122-4:2017, che fissa l’altezza per l’installazione di questa protezione quando il rischio di caduta è di almeno 3 m di altezza, e la protezione deve iniziare tra i 2,2 m e i 3 m di altezza al di sopra della zona di partenza. IMPORTANTE: ricordate che quando abbiamo due opzioni o alternative per la progettazione/il montaggio di un’attrezzatura legate alla sicurezza del lavoratore, sceglieremo sempre la più favorevole o quella che offre maggiore protezione; per questo il criterio della norma UNE prevale sul RD 486/1997.

La resistenza della gabbia sarà determinata e garantita dal suo fabbricante mediante l’esecuzione di prove secondo quanto stabilito dalla norma UNE EN ISO 14122- 4:2017. Di seguito si descrivono alcuni dettagli visivi facili da verificare in relazione alla progettazione sicura della protezione circostante (secondo la norma UNE EN ISO 14122-4:2017): dimensioni della gabbia di sicurezza (mm) e distanze tra i suoi elementi (vedere figure 5 e 6 in mm).

Lo spazio all’interno dell’anello della gabbia di sicurezza, così come la distanza dal piolo alla gabbia, deve essere ≥ 650 mm e ≤ 800 mm. La distanza tra due anelli sarà ≤ 1500 mm, la distanza tra due elementi verticali della gabbia sarà ≤ 300 mm e la superficie degli spazi vuoti della gabbia sarà ≤ 0,40 m2.

figura di una gabbia di sicurezza delle scale fisse
Figura 5. Distanze libere all’interno di una gabbia di sicurezza.

Nella zona di arrivo, la gabbia di sicurezza deve prolungarsi fino all’altezza del parapetto presente in tale zona.

Qui concludiamo il post di questa settimana; restate aggiornati sulle prossime pubblicazioni perché parleremo degli altri componenti di un sistema di scala fissa, nonché dei rischi e delle misure preventive per il suo montaggio e utilizzo.

Come sempre, per qualsiasi dubbio, contattateci: saremo lieti di aiutarvi.

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